Che cosa è un Prestito Personale?

Il Prestito Personale è una forma di erogazione di liquidità non sempre legata l'acquisto contestuale di uno specifico bene o servizio.

Rientra nella vasta categoria del credito al consumo e può essere concesso esclusivamente ad un consumatore, ossia ad una persona fisica che necessita di liquidità per finalità estranee alla sua professione. Auto, moto, camper, mobili, viaggi o ristrutturazioni sono solo alcune delle finalità di acquisto finanziabili tramite il prestito personale Crediper. Conseguentemente il Prestito Personale Crediper non può essere erogato ad aziende (ad es. società) ovvero a soggetti che vogliano utilizzarlo a fini d'impresa o comunque connessi alla loro attività professionale.

Esistono dei requisiti per accedere ad un prestito personale Crediper?

Per accedere ad un prestito personale Crediper sono necessari i seguenti requisiti:

  • Età superiore ai 18 anni;
  • Reddito dimostrabile;
  • Residenza nel territorio italiano.

Siamo attivamente impegnati per un accesso al credito responsabile e consapevole. Per questo motivo, anche in presenza di questi requisiti, la tua richiesta potrebbe non essere accolta per motivi correlati al sovraindebitamento, ad esempio, la somma richiesta potrebbe risultare eccessiva rispetto al tuo reddito.

Vorrei richiedere un prestito personale, come faccio per verificare la mia capacità di rimborso?

Come regola generale considera che la rata mensile del prestito personale che decidi di richiedere non dovrebbe essere superiore ad un terzo del tuo reddito familiare netto mensile.

Puoi verificare la tua capacità di rimborso mensile utilizzando il servizio Monitorata promosso da Assofin.

Un altro strumento utile è il simulatore di prestito personale che trovi nella home page del sito www.crediper.it che ti permette, in pochi semplici passi, di ottenere un preventivo effettivo del finanziamento che intendi richiedere.

Questi strumenti sono assolutamente gratuiti.

Come faccio a capire qual è il vero costo di un finanziamento?>

Il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) si pone l'obiettivo di rappresentare, nel modo più completo ed esatto possibile, il costo di un finanziamento in termini percentuali. Include tutte le spese, sia le spese riguardanti il rimborso degli interessi che tutte le spese accessorie come ad esempio spese d'istruttoria pratica, qualora fossero presenti.

Prima della sottoscrizione di un contratto di finanziamento, il cliente ha il diritto di ricevere tutte le informazioni necessarie per avere completa chiarezza delle condizioni economiche e caratteristiche principali del finanziamento proposto, di cui il TAEG è l'elemento di confronto principale.

Tutte queste informazioni sono riassunte nel documento "Informazioni Europee di base sul credito ai consumatori" (S.E.C.C.I.).

Per maggiori informazioni puoi consultare la nostra area "Trasparenza" a questo indirizzo: http://www.crediper.it/trasparenza/trasparenza-2

Come posso richiedere un prestito?

Puoi richiedere un prestito personale Crediper:

 

Che documenti servono per richiedere un prestito personale Crediper?

Per procedere alla richiesta di un prestito personale Crediper servono tre documenti:

  • documento di identità (ad es. Carta d'identità, passaporto, patente di guida ecc.) in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • documento di reddito.

 

Con quali modalità di pagamento posso effettuare i rimborsi mensili?

Al momento della richiesta del tuo prestito personale Crediper, dovrai scegliere la modalità di pagamento che preferisci. Il pagamento delle rate può essere effettuato preferibilmente con addebito automatico su conto corrente bancario (SDD) oppure tramite bollettini postali.

Quali garanzie può avere un prestito?

La concessione del prestito personale non è subordinata alla presentazione di una garanzia reale (pegno o ipoteca su un bene fisico), come avviene invece nel caso del mutuo immobiliare. Per ottenere un prestito personale Crediper non è quindi necessario fornire garanzie reali.

Soprattutto in caso di richieste di finanziamento con importi elevati e se l'affidabilità creditizia del cliente non è determinabile a priori con certezza, può essere richiesta una forma di garanzia personale attraverso la firma del contratto da parte di un coobbligato.

Come si previene il sovraindebitamento?

L'unico modo per evitare il sovraindebitamento è quello di amministrare consapevolmente il proprio bilancio famigliare.

Bisogna cioè valutare le entrate e le uscite mensili del proprio nucleo famigliare e la propria posizione patrimoniale in modo da stabilire quanto è possibile ancora destinare alla realizzazione di progetti attraverso il ricorso ad un prestito personale.

Cosa fare nel caso non si riesca a far fronte alle rate?

Se si verifica un momento di difficoltà e si è impossibilitati a pagare una o più rate del finanziamento in corso, la prima cosa da fare è quella di contattare immediatamente il nostro servizio clienti all'indirizzo clienti@bcccreco.bcc.it

Segnalare tempestivamente l'impossibilità di rimborso delle rate è di fondamentale importanza per trovare insieme una soluzione al problema.

Nel caso non siano rispettate le scadenze delle singole rate stabilite nella stipula del contratto infatti, scattano automaticamente i meccanismi contrattuali previsti per questa ipotesi, tra i quali, generalmente, la maturazione di interessi di mora. Se la posizione non verrà regolarizzata, il cliente potrà essere segnalato nei Sistemi di Informazione Creditizia, condivisi tra gli operatori finanziari.

Di regola, prima di effettuare la segnalazione nei SIC, l'istituto finanziatore invia una lettera di preavviso al debitore moroso, per permettergli di sanare l'esposizione, evitando così la segnalazione nelle banche dati.

Crediper offre delle Polizze Assicurative a copertura del finanziamento?

Si, le polizze assicurative facoltative in abbinamento al credito tutelano i clienti in quanto garantiscono il rimborso delle rate del finanziamento in caso di eventi straordinari che impediscano il regolare rimborso delle rate, ad esempio: in caso di perdita d'impiego, oltre che nei casi di inabilità, invalidità, infortunio, malattia o morte dell'assicurato.

Per aderire alle polizze assicurative sul credito è generalmente sufficiente esprimere il consenso durante la fase di richiesta del credito in quanto queste coperture assicurative sono di carattere facoltativo.

Nel caso di prestito personale Flessibile, come posso saltare una rata e/o modificare l'importo della rata?

Contatta il centro relazioni clienti al numero presente sul tuo contratto di finanziamento. Inoltre ricorda che di regola:

  • il primo posticipo e/o la prima modifica dell'importo della rata possono essere richiesti dopo 3 mesi dall'apertura del finanziamento, ma la prima rata che può essere posticipata e/o modificata è la settima;
  • si può richiedere 1 solo posticipo e/o 1 sola modifica dell'importo della rata all'anno solare, e massimo 3 nel corso di tutta la durata del finanziamento.

Qualsiasi richiesta di posticipo rata deve essere effettuata come minimo 15 giorni prima della scadenza della rata da posticipare e qualsiasi richiesta di modifica dell'importo della rata deve essere effettuata come minimo 40 giorni prima della scadenza della rata da modificare, fatto salvo eventuali promozioni e/o prodotti che, tempo per tempo, possano diversificare le predette regole di flessibilità.

Che cosa è un prestito di consolidamento debiti?

Quando i finanziamenti si moltiplicano può essere complicato gestire il calendario di scadenze delle rate, tenere a mente i diversi tassi applicati e gli importi delle rate da pagare e gestire il tuo bilancio familiare può diventare difficile.

Il consolidamento dei debiti è una particolare formula di prestito personale che ti consente di razionalizzare tutti i finanziamenti in corso, stipulati con altre finanziarie o istituti di credito, in un unico contratto di finanziamento, rinegoziando la rata e /o la tempistica di rimborso.

La mia richiesta di finanziamento è stata respinta, come mai?

Le ragioni che possono causare la respinta di una richiesta sono molteplici, le più comuni sono:

  • Ci sono altri prestiti in corso di importo troppo elevato.
  • Non ci sono adeguate garanzie supplementari, come ad esempio la firma di un coobbligato.
  • Ci sono stati ritardi nel pagamento delle rate di altri finanziamenti. Nel valutare una richiesta di finanziamento infatti molta importanza riveste la "storia creditizia" di un cliente.

 

Che cosa sono i SIC?

I Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) sono delle banche dati che raccolgono e gestiscono informazioni relative a richieste/rapporti di credito.

Gli enti partecipanti (banche e società finanziarie), su base volontaria, forniscono ai SIC i dati relativi ai rapporti di credito della propria clientela e, per contro, vi accedono per conoscere la storia creditizia (andamento dei pagamenti; esposizione debitoria residuale, stato del rapporto) di chi ha richiesto un finanziamento.

I SIC attualmente attivi in Italia sono Experian, CTC (Consorzio Tutela Credito), Crif, e Assilea.

I tempi di conservazione dei dati sono stati stabiliti dal codice di deontologia e buona condotta e sono organizzati secondo tempi diversi:

  • Richieste di finanziamento 6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia alla stessa
  • Morosità di due rate o mesi poi sanate 12 mesi dalla regolazione
  • Ritardi superiori sanati anche su transazione 24 mesi dalla regolazione
  • Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempienze, sofferenze) non sanati 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario il loro ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso). Il termine massimo di conservazione dei dati relativi a inadempimenti non successivamente regolarizzati fermo restando il termine «normale» di riferimento di trentasei mesi dalla scadenza contrattuale o dalla cessazione del rapporto di cui all'art. 6, comma 5, del «codice deontologico» -, non può comunque mai superare - all'eventuale verificarsi delle altre ipotesi previste dal citato art. 6, comma 5 - i cinque anni dalla data di scadenza del rapporto, quale risulta dal contratto di finanziamento (Provvedimento del Garante del 26.10.2017 – Delibera n. 438)
  • Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi) 36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. Nei restanti casi, il termine sarà di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.

 

Cos'è un reclamo e a cosa serve l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF)?

Il Reclamo è un atto con cui un cliente contesta all'intermediario finanziario, in forma scritta, come ad esempio lettera, fax o e-mail, un comportamento o un'omissione ritenuta illegittima.

Qualora il consumatore non si ritenga soddisfatto della risposta dell'intermediario finanziario ovvero non ottenga affatto risposta da quest'ultimo entro 30 giorni dalla relativa richiesta, potrà rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario per ottenere tutela delle sue ragioni.

Il procedimento di reclamo avanti all'ABF espleta anche la funzione di tentativo obbligatorio di conciliazione e non pregiudica mai la tutela dei diritti delle parti in sede giudiziale. Le condizioni e i costi del servizio sono consultabili direttamente all'interno del sito www.arbitrobancariofinanziario.it